Corsi e Gruppi di psicosintesi

Redazione

"Il sapere, quando non è in armonia con l'essere, non potrà mai essere abbastanza grande, o per meglio dire, sufficientemente qualificato per i reali bisogni dell'uomo." (Gurdjeff)

L'indicazione di Gurdjieff è piuttosto semplice, ma, ahimè, perlopiù trascurata. Lo crescita interiore, la progressiva scoperta del nostro vero Io, non è possibile semplicemente leggendo qualche libro e acquisendo una conoscenza teorica di qualche concetto psicologico o spirituale. Ciò che conta è la reale concreta «esperienza» dell'intero nostro essere e non una semplice informazione intellettuale, che spesso costituisce l'alibi migliore per non lavorare veramente su di sé. La nostra Scuola prevede livelli diversi del Lavoro.
I Corsi, tenuti dal dr. Fabio Guidi, sono incontri che introducono concettualmente agli aspetti più importanti della pratica psicosintetica. Sono teorici ed esperienziali insieme, perché prevedono degli esercizi da fare in gruppo, in genere meditazioni guidate o specchi. Sono consigliati per un primo avvicinamento al Lavoro su di sé.

I Gruppi di Psicosintesi, invece, sono rivolti a tutti coloro che, dopo aver fatto conoscenza con gli elementi fondamentali della pratica, vogliono intraprendere seriamente un cammino di profonda conoscenza interiore. Ogni incontro costituisce una vera e propria immersione nella nostra interiorità e si basa sulla sistematica «osservazione di sé» e della propria situazione esistenziale. 
É bene sottolineare che un lavoro di questo tipo non ha niente a che vedere con la «terapia», intesa in senso convenzionale, ma riguarda il processo di sviluppo interiore verso la realizzazione della nostra più autentica natura. 

Sei sicuro di sapere chi sei? Il Lavoro in gruppo è orientato alla piena presa di coscienza delle nostre subpersonalità (i diversi "io" di Gurdjieff) e dell'atteggiamento generale che teniamo nei confronti della vita. Dopo l’attenzione al «qui e ora», cioè la consapevolezza gestaltica del momento, l’approccio psicosintetico consiste nel far emergere e chiarire lo specifico atteggiamento attraverso il quale affrontiamo la vita, spesso causa di tante nostre frustrazioni. 
Dove stai andando realmente? Spesso si avverte una certa insoddisfazione o inquietudine più o meno strisciante che spinge a fare maggiore chiarezza dentro di sé, a ricercare una più profonda significatività esistenziale e sviluppare un atteggiamento più consapevole, libero, autentico e creativo. Tale disagio, spesso sottile, può manifestarsi attraverso un senso di noia, o di vuoto, o di mancanza di energia... oppure attraverso una crisi d'identità, magari in seguito alla 'morte' di un ruolo, quando si affacciano dubbi su chi siamo, cosa sentiamo e cosa vogliamo... Tutto ciò non è negativo; anzi, è spesso l'inizio del nostro cammino evolutivo. Ma il disagio deve essere illuminato dalla consapevolezza: "Solo la sofferenza cosciente ha significato", dice Gurdjieff.
In questo modo, può finalmente entrare in campo il nostro «centro», ciò che veramente siamo, che ci permette di imparare a possedere i nostri impulsi distruttivi (le "emozioni negative" di Gurdjieff) e rafforzare l'Io attraverso la «lotta tra il sì e il no», cioè tra le tendenze verso la stagnazione e quelle verso la crescita e lo sviluppo interiore. Come dire ‘no’ a tutto ciò a cui ho detto ‘sì’ fino ad ora? A qualsiasi forma di sottomissione, rassegnazione, sfiducia? Si apre lo spazio alla vera volontà, che è oltre il caleidoscopio dei tuoi desideri caotici.
Progressivamente, si tratta di scoprire dentro di sé quella voce interiore che ci sprona a "diventare ciò che si è". Qual è la tua profonda motivazione, la tua «chiamata»?
Il gruppo di psicosintesi è tenuto dal dr. Fabio Guidi e si svolge nel week-end, prevedendo due sessioni di lavoro. Ogni incontro realizza un'esperienza chiusa in se stessa, tuttavia la scansione periodica mensile degli incontri è appositamente orientata a costituire un «gruppo» di Lavoro all'interno del quale potersi confrontare con regolarità riguardo al proprio processo di autoconoscenza e monitorare gli effettivi progressi della nostra crescita interiore.
I metodi impiegati sono in primo luogo le drammatizzazioni, cioè il recitare parti significative di sé, cercando di integrarle fra di loro.
Per ultimo, è da sottolineare che i gruppi sono di beneficio soprattutto a chi è provvisto di una certa dose di 'umiltà', a chi è in grado di mettersi in gioco, lasciandosi alle spalle tutto ciò che ritiene di aver acquisito in tutte le sue esperienze passate.