La Quarta Via




Seminario online della Quarta Via

Perché il gruppo è importante?

Domenica 10 luglio 2022
dalle 9:30 alle 12:30

Conduce: dr. Fabio Guidi


La sesta e ultima triade ci porta fino al livello evolutivo più alto per un essere umano, descritto dall’idiota n.18. Altri temi del seminario:
L'’importanza della trasmissione dell’Insegnamento e il Lavoro su più direzioni. 
La centralità del gruppo: è il principio di tutto ed è imprescindibile all’inizio del Lavoro.


Il seminario è online (attraverso Meet di Google), è aperto a tutti ed è inteso come presentazione del Lavoro di sviluppo interiore secondo la nostra Scuola della Quarta Via.
Per informazioni e iscrizioni contattare in privato su FaceBook o inviare una mail a info@psicosintesi.org




Psicosintesi & Quarta Via: una presentazione
a cura di Fabio Guidi

Il presente blog è dedicato alla teoria e alla pratica della Quarta Via, espressione con cui si s'intende ogni procedimento ispirato all'opera del maestro armeno George Ivanovitch Gurdjieff (1866-1949). 
Una reale evoluzione interiore prevede lo sviluppo armonico dei tre centri psichici dell'uomo: fisico, emozionale e mentale. La «Quarta Via» ricerca l'integrazione di questi tre centri attraverso un lavoro individualizzato, a seconda di quale centro debba essere adeguatamente sviluppato o corretto. 
Si tratta, inizialmente, di un percorso preparatorio al Lavoro spirituale vero e proprio, secondo ciò che Gurdjieff definisce «la scala dalla vita alla Via». Nel mio libro L'eredità di Gurdjieff  ho trattato diffusamente le diverse tematiche di fondo per chi intende intraprendere la Via. 

Inoltre, un mio articolo pubblicato anche sulla rivista dell'Istituto di Psicosintesi, mette in evidenza la paternità spirituale di Gurdjieff riguardo alla pratica psicosintetica. Infatti, questa via allo sviluppo di sé, in senso ampio, può essere anche definita «psicosintesi», senza con questo volerla assimilare alla Psicosintesi con la 'p' maiuscola, che fa stretto riferimento alla scuola fondata dallo psichiatra Roberto Assagioli (1888-1974), il quale ereditò questa definizione dal geniale psichiatra e filosofo svizzero Carl Gustav Jung, suo amico e mentore.
Il concetto di «psicosintesi», che  Jung formulò come sviluppo della psicoanalisi di Freud, è molto ampio e include aspetti che toccano non solo la psicologia, ma anche la filosofia e la religione. Si può dire, in generale, che la psicosintesi consiste nell'integrazione della personalità intorno a un centro unificatore, che Jung definisce «il Sé» e Gurdjieff chiama «centro di gravità permanente».

Assagioli, annoverato tra i precursori, a livello mondiale, della Psicologia Transpersonale, cioè di quella parte della psicologia che si occupa anche degli aspetti superiori, o spirituali dell'animo umano, in una lettera del 1967 inviata a tutti i centri di Psicosintesi sparsi nel mondo, così si esprimeva: 

«La Psicosintesi non è una dottrina né una "scuola" di psicologia; non è un particolare o speciale metodo di autorealizzazione, di terapia o di educazione. Essa può essere indicata (non uso il termine 'definita' poiché tutte le definizioni sono limitate e limitanti) essenzialmente come un atteggiamento generale e uno sforzo verso l'integrazione e la sintesi in tutti i campi, in particolar modo in quelli sopra menzionati. Potrebbe essere chiamata un "movimento", una "tendenza", una "meta". Non esiste ortodossia in Psicosintesi e nessuno, a partire da me stesso, può proclamarsene il vero o autentico rappresentante, capo o leader. Ognuno dei suoi esponenti cerca di esprimerla e applicarla come meglio è in grado di fare e chiunque ne legga o ascolti il messaggio, o riceva beneficio dall'uso dei metodi della Psicosintesi, potrà stabilire con quanto successo ciascun esponente ne ha espresso o ne esprimerà lo "spirito". Data questa premessa generale, discende ovviamente la considerazione che la Psicosintesi non può essere rappresentata all'esterno da nessuna organizzazione. [...] Tutti i Centri devono essere animati da uno spirito internazionalistico e devono lavorare internazionalmente, se se ne dovesse verificare la necessità. Tuttavia, la funzione primaria e la preoccupazione principale di ciascun Centro devono essere anche quelle di lavorare quanto più intensamente possibile nella propria area geografica o specifica (terapeutica, educativa, culturale), di cultiver son jardin, per dirla con Montaigne. [...] Poiché le condizioni culturali, psicologiche, legali e materiali sono enormemente diverse nei vari paesi, è consigliabile, anzi in realtà quasi indispensabile, che ogni Centro lavori in piena autonomia e libertà e che gli unici responsabili siano chi dirige questi Centri.»

È ammirevole la grande apertura mentale dello psichiatra fiorentino, che si esprime senza alcuna esitazione e possibilità di fraintendimento contro ogni tipo di settarismo, di chiesa. Accogliendo il suo invito, noi intendiamo la psicosintesi non come un sistema codificato una volta per tutte, ma come un orientamento generale, che può aprirsi alle formulazioni e ai metodi più svariati, sempre mantenendo quella tendenza insopprimibile sua propria, che consiste nell'armonizzare la vita dell'individuo in sintesi sempre più vaste. In questo senso, noi adoperiamo il termine 'psicosintesi' con la 'p' minuscola proprio per sottolineare che è il nostro modo di interpretare il cammino di crescita. Nel mio libro Iniziazione alla psicosintesi puoi ottenere ulteriori approfondimenti.

In questa prospettiva psicosintetica - come lavoro di conoscenza e successiva integrazione di sé, al fine di promuovere l'unità interiore - la nostra Scuola utilizza una serie mirata di metodi e strumenti individualizzati alla tipologia e alla situazione particolare della persona in ricerca del suo vero sé. Nella pagina Attività & Corsi troverai una serie di link che rimandano ad una descrizione delle diverse attività che proponiamo. 


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